martedì 8 gennaio 2013

un giovedì grasso ad Ivrea


matteo?




festa in maschera al Nido

papè papè satan aleppe

urlo insegnato ai Piccolini, lo impararono subito!


Questa festa è stata ricordata ieri sera, occasione per un sacco di risate. Correva l'anno 1987. Come già scritto, era nostra abitudine che il tema della Festa di Carnevale venisse ben vagliato e preparato a puntino. Cadde, come si può vedere sui diavoli. Grandi fiamme rosso nere sui vetri, fiamme brucianti e fantasmi calavano dal soffitto...i Piccoli Diavoli erano fantastici le Tate Diavole non da meno. Il tema, votato democraticamente, era stato proposto dalla sottoscritta, la quale ovviamete avrebbe vestito un abito diverso a dimostrazione di rappresentare la DIAVOLA capo. Cosa usò la "kapò"?

 maglia e calzamaglia in rosso, stivali neri, abitino nero (era una sottoveste a vita usata a mò di abito)...il mantello al collo, altri non era che un sua  ampia camicia da notte in tulle nero. In testa una parrucca (dei tempi giovani anni'70, quando andavano di moda) su cui furono ben piazzato due enormi corni rossi.  Mancava il tridente e poi era posto. Al tempo in città vi erano diversi negozi di giocattoli, poi scomparsi, cercai il tridente ovunque...niente. Rimasi di sale entrando in uno di essi chiedendo:
- Signora ha mica un tridente del diavolo?"
risposta:
- No, ho solo i denti di Dracula-
Uscii allibita e cerrea....non è una barzelletta...campammo di risate per una settimana. Ieri sera ha tenuto nuovamente banco, unitamente ad altri ricordi a base di strafalcioni.

questa sopra è la mia Mara
chi rappresentavano i fantasmi e i diavoli ? Nel 1987 scoppiò uno dei tanti scandali alle USL regionali piemontesi, iniziarono già dal 1984 e proseguirono per alcuni anni anche dopo l'87.
Tutti personaggi appartenenti al PSI...erano i bei tempi del caro Bettino.

Matteo era venuto anche lui aveva sette anni, in mano il tridente di cartoncino e in vita il suo Pepè personale con cui ha dormito per anni

tutti in carriola si parte alla volta della merenda infernale. Il piccolino è Alessio  (il mio Cricetino) figlio di Mara...il primo Bambino nato da noi Colleghe. Alessio ci fece divenire Zie... poi vennero: Elena, Anna, Mattia e Gioele

ciao a presto

ci siamo quasi! le miei persiane chiuse mi mettono nostalgia.
manca la lanterna...spero a giorni torni ad illuminare il nostro
molo di levante. smack!

grazie Giorgio a presto!

preti lefreviani

PERSINO DIETRO L'ARGENTINA

"Il vescovo Williamson lasci l'Argentina"
Il prelato lefebvriano, che ha negato l'esistenza delle camere a gas nei campi di sterminio nazisti, ha dieci giorni di tempo per obbedire, altrimenti sarà espulso
Succederà che ce lo prendereno noi in Italia. L'Argentina si pone un bel "palmo" sopra alle nostre teste. Dopo la scandalosa "esternazione" del cavaliere di Arcore durante l'incontro pubblico a sostegno del proprio candidato a Governatore della Sardegna, il Governo argentino ha immediatamente chiamato a colloquio l'Ambasciatore italiano, notificandogli lo sdegno per le affermazioni del "premier" italico. Usare un palco di propaganda per diffondere sua politica fatta di interessi personali giungeva a ridicolarizzare i Morti Argentini vittime di un regime fascista infame, procurando ancora un dolore lacerante e mai sopito nelle Mamme di Plaza de Mayo ormai divenute le Nonne di quella piazza simbolo contro la disgregazione dell'animo "umano". Esternazioni barzellette che hanno ottenuto applausi da parte della platea sarda:
 VERGOGNA.

un giovedì grasso al Nido

UN GIOVEDI’ GRASSO AL NIDO

Asilo Nido tanti anni fa…alcuni giorni dopo la Befana:
“ Ragazze diamoci da fare, organizziamoci per la festa di Carnevale…”
C’è sempre una collega “previdente”, a cui indirizzare un coro:
“Oh Sandra lasciaci digerire!”
La tosta biondina non si spaventò, corse a prendere un calendario lo sbatté “gentilmente” sul tavolo …quell’anno il Carnevale giungeva presto. Il giorno dopo eccoci tutte riunite. Al collettivo. Prima cosa individuare il tema. Ognuno propose il proprio, la scelta cadde sull’ Africa…. Qualche perplessità…poi: Africa sia!
Africa significava impegnarsi non poco. Intanto l’arredo della sezione, scegliere cosa costruire, come disegnare i vetri, sostituire le favole cartonate dalle pareti con altre da noi disegnate e pitturate, i pendenti dal soffitto idem. Oltre la sceneggiatura, c’era da pensare ai costumi, darsi i ruoli, mettere i campo il meglio di noi stesse senza risparmiarci, come sempre. Brave e fantasiose va bene, parsimoniose anche…ma andare in Comune a chiedere materiale o soldi non era facile. L’assessorato era passato di “mano” il Nido era una palla al piede. Ma a questo avrebbe pensato il nostro Giuse il direttore della biblioteca nostro referente sindacale, amico e nostra “vittima” sacrificale. Giunte alla divisione dei ruoli, resto zitta, muta, pesciolina…  perché appena si parlò di Africa.. Zac! Il mio ruolo ce lo avevo in zucca, lo scherzo pronto…e sono brava!  Visto che tacevo e i ruoli si stavano esaurendo Elisa mi chiese: 
“ Te cosa fai!"
”Sarò una bestia”
L’Africa è ricchissima di fauna…
“ Cosa vuol dire, dicci che bestia sarai, non fare la solita! Datti un ruolo e travaja!”
“ Stai tranquilla ho bene in mente chi interpreterò, non mi preparerò qui ma state tranquille collaborerò su tutto il resto, non insistete tanto non saprete nulla con anticipo…”
“ Bada di non fare scherzi. Il ruolo dovrà essere attinente!”
Ecco Sandra:
 “Facciamo una scommessa che fa la tigre? A chi indovina lei paga!"
 e dette il via ad una scommessa..io tranquilla seguivo tutto..
” Va bene pagherò una birra alla prossima pizzata a chi indovinerà”
 Tigre, Leone, Serpente, Cammello, Zebra, Ippopotamo, Scimmia… Io zitta e indifferente.
 La cucina avrebbe preparato una bella merenda, per tutti: genitori e parenti compresi. Ai genitori si chiesero pantaloncini e maglietta marrone per i bambini, per le bambine la calzamaglia . I loro e nostri  visi li avremmo colorati di nero, le bambine in testa il classico triangolo delle mammy per i bimbetti un ossicino fermato da un fiocchetto. 
La mattina del giovedì grasso mi toccava il secondo turno quello delle 10,45.  Giunsi con circa un’ora di anticipo vestendo l’abito della missionaria.
riconosco i bambini: da sinistra.
MICHELE,MARTA,OLIVIA,GABRIELLINA e FILIPPO...
noi: SANDRA ,MARA, IO e DONATELLA

scansione0002
Nascosi l'auto in modo che non mi vedessero.
Al cancello suonai,  risposero come di abitudine dalla cucina la voce “delicata” di Emma:
“Chi è”  
“Comune!”… immaginavo le imprecazioni di Emma.
 Velocemente ma con indifferenza attraversai il vialetto, entrai  dirigendomi immediatamente in cucina,  dove data l’ora avrei trovato diverse colleghe, era l’ora del caffè. Ingresso trionfante facendo ruotare il lungo cordone bianco esclamando.
“ora pro nobis”
Silenzio tombale, mi rivedo la scena.  In cucina c’erano Emma la cuoca e Maria la vice, Carla più Carla (eravamo in 3) bocca e occhi spalancati, tazzine a mezz’aria. Non mi riconobbero subito, intanto, alle spalle sopraggiungeva Sandra:
“Suora cosa vuole! Questo è un asilo pubbico!”
“ Te lo avevo detto che sarei stata una Bestia!”
Risate incontenibili e lanci di oggetti contro la sottoscritta.  Un ricordo bellissimo. Vissi di rendita, sei birre per sei pizzate. Imbastimmo poi uno scherzo a Giuse facendolo precipitare di corsa avendogli fatto credere che io ed Emma ci eravamo picchiate. Intanto Sandra recuperava un grosso mastello con cui mi avrebbe cucinato nel pomeriggio . Giuse si presentò poi con una birra Peroni…lo guadai di storto e gli dissi : Ci rifaremo al ristorante!
scansione0003
scansione0004
cotta a dovere

Albertone poverino urla a dovere

le 3 scimmiette - ladri per fame

COMPORTARSI COSI'?


beato chi può!
Le civetta della Stampa iei sottolineva un fatto avvenuto in Canavese in un supermercato. Un fatto che catturava la mia attenzione oltre per la curiosità di quale negozio si trattasse. L'argomento è uno di quelli che mi colpiscono allo stomaco.
 LADRI PER FAME
 Gli "attori": Una Madre con figlia e genero. Avevano comperato qualcosa tanto per sviare i sospetti, le telecamere li riprendeva mentre occultavano sotto i giubbotti scatolette di tonno, pappe e abitino per bambino. Pagarono alle casse ciò che avevano nel cesto ed uscirono. Ad aspettarli fuori c'era una volante. Pequisizione controllo documenti. Riscontro: tutti e tre italiani, uno operaio interinale, una cassaintegrata a zero ore, una disoccupata non pensionata, incensurati, valore della merce non pagata 60 euro. Gli agenti stupiti e commosii quanto impauriti e vergognosi i rei. Gioco forza non potereno far finta di nulla almeno una legnalazione la dovettero fare.
Questo per sostenere...che viviamo in una società miserabile, nel senso Hugoniano. Serviva chiamare la polizia? Possibile che non venga in mente di avvicinare queste sventurate persone, invitarle a colloquio ascoltarle e poi aiutarle comunicando il caso alla Caritas la quale avrebbe di fatto segnalato questa situazione di miseria agli assistenti sociali? Non basta; ogni supermercato tiene in conto le ruberie, sono parte di una voce della contabilità. Finita la romanzina da parte del responsabile, ritirata la merce sottratta...allungare un sacchetto con qualche prodotto avrebbe rappresentato un atto caritatevole.

processi .... inutili


"Mills fu corrotto dalla Fininvest"
al legale inglese 4 anni e 6 mesi

Di Pietro: "In un paese normale il premier si sarebbe già dimesso". Forza Italia: "Giustizia politica"




<b>"Mills fu corrotto dalla Fininvest"<br/>al legale inglese 4 anni e 6 mesi</b>
David Mills
MILANO - L'avvocato inglese David Mills è stato condannato a quattro anni e sei mesi per corruzione in atti giudiziari dal Tribunale di Milano. Il legale nel luglio del 2004 aveva raccontato ai pm Fabio De Pasquale e Alfredo Robledo di aver ricevuto 600mila dollari dal gruppo Fininvest per dire il falso nei processi in cui era coinvolto Silvio Berlusconi.

Successivamente, nel corso del dibattimento, Mills aveva poi parzialmente ritrattato quella versione
cercando di discolpare il presidente del Consiglio. Il premier era in un primo momento imputato insieme all'avvocato, ma la sua posizione è stata stralciata in seguito all'approvazione del "Lodo Alfano" sull'impunità delle massime cariche dello Stato da parte del Parlamento, norma attualmente al vaglio della Corte Costituzionale. Mills è stato condannato a risarcire anche 250 mila euro alla parte civile Presidenza del Consiglio (paradossalmente al suo coimputato). I giudici hanno inoltre disposto la trasmissione degli atti alla Procura perché valuti la testimonianza di Benjamin Marrache, uno dei testimoni nel processo.
...segue...

postato da: jouy alle ore 17/02/2009 16:09 | Permalink commenti (4)

le chiavi!

Semplici chiavi di case….eppure ci hanno fatto penare! La decisione di finire l’anno a Carrara è stata presa in fretta, portarsi ...