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giovedì 8 marzo 2012

doni...

VENERDÌ, 26 DICEMBRE 2008
DONO TRA CONIUGI
In Ottobre avevamo fatto promessa. A Natale non ci scambieremo regali. Uniamolo a quello del 33esimo di matrimonio. L'impegno in termini economici lo giustificava.
La scelta cadeva su sei piatti in ceramica disegnati ed eseguiti in occasione della rinnovata FESTA DELL'UVA (accantonata da anni). La ProLoco locale decideva di affidare l'incarico al giovane ingegnere senese Cesare Scarfò, un Gigliese d'adozione. Fin da piccolo frequentatore del Giglio, la famiglia vi comperò poi una bellissima casa. Cesare ne è innamorato. Oggi possiede anche vecchie greppe abbandonate provvedendo a ripristinare le vigne. Ancor prima di laurearsi ha compiuto una ricerca certosina sulla Storia dell'Isola in particolare sul Borgo del Porto. Il libro ha per titolo:
TORRE DEL SARACENO E DINTORNI
Lo comprammo subito apprezzandolo e conservandolo con cura. All'interno una sorpresa e non solo per noi. Cesare scorribandando tra gli Archivi Storici di Firenze e Siena scovava ben NOVE stemmi inediti del Giglio.
Decidemmo subito di commissionarne uno, lo porremo sopra il portoncino d'ingresso. Piatti e Stemma costituiscono il regalo che scegliemmo un Autunno:
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disegni e titoli delle Cantine, come si vede colorati. Poi un ripensamento geniale...dar loro i colori dei Buccheri Etruschi...
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questi sono quattro dei sei piatti acquistati. Già appesi in sala al Giglio. Gli altri due ce li consegnerà a Febbraio con lo stemma...
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la scelta è caduta su questo stemma. Opera del PICCOLOMINI fine Secolo XVI, ritrovato presso l'Archivio di Stato di Siena.
*****
PROMESSA da MARINAI...


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Me lo regalato mio marito. E' meraviglioso, almeno per me che amo l'Arte Sacra. Edizioni Reverdito di Trento
(nota antipatica...pensieri introduttivi a cura dell'attuale Papa)
IL CENTRO PAGINA:
CARAVAGGIO

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 QUESTO è IL MIO PER LUI
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un grosso attaccapanni in legno a cui appendere i suoi cappelli plebei...

natale

GIOVEDÌ, 25 DICEMBRE 2008
ALCUNI MOMENTI...
natale 2008

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natale...

CARE AMICHE E AMICI UN SERENO NATALE
la canzone e le immagini ci facciano riflettere



ci risentiremo fra qualche giorno

ancora un Augurio e un Abbraccio da Carla

natale....

DOMENICA, 21 DICEMBRE 2008
REGALO....

Al di là del significato letterale della parola : 
Regalo... 
oggi mentre incartavo o meglio avvolgevo e infiocchettavo i numerosi doni destinati da Nonni e Zii per le quattro Nipotine, riflettevo....
Ci sono sei pacchi a testa. Solo quelli dei nonni (4) sono ben incartati e pronti. Gli altri sono stati scaricati a casa della nonna come "dio" li ha fatti. Da noi c'è l'uso di scambiarci i doni durante la festa più importante (considerato che in quell'occasione ci siamo tutti) la Vigilia, cucina cararina a cui nessuno di noi sa rinunciare.Stamani sono uscita ed ho comperato rotoli di carta natalizia a josa. Poi...rimboccate le maniche: Via si principia; contemporaneamente cucinavo e ascoltavo il Grande Giovanni Allevi. In vita mia ho confezionato un numero spropositato di pacchi. L'ho sempre fatto volentieri, erano doni miei scelti per i figli, parenti od amici. Ci mettevo tutto l'impegno dovuto.
RIFLESSIONE
Intanto... alcuni di questi oggetti sono stati acquistati presso negozi di giocattolai, i quali si prestano (vorrei vedere che no) a confezionarli...ma chi compra ha fretta...anche per quelli acquistati nei grandi magazzini c'è possibilità di confezione da parte di volontari di ONLUS presenti ovunque...anche qui...aspettare stanca..
Che senso ha comperare un regalo e non aver voglia di porvi l'attenzione giusta, un dono va scelto e coccolato con amore... Ho l'impressione che sia divenuto solo un rito privo di significato...
 Comperare o  Donare?

natale

GIOVEDÌ, 18 DICEMBRE 2008

angoli

GIOVEDÌ, 18 DICEMBRE 2008
angoli di casa

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natale...

MERCOLEDÌ, 10 DICEMBRE 2008
scansione0003
ASPETTANDO NATALE
Ogni tanto, la sera posterò un capitoletto di questo bel libro. L'Autrice vive a Carrara ma non è originaria della mia Città, ciò non le ha impedito di imparare ad amarla e ricercare di documentarsi sulle nostre tradizioni. Questo libro tratta delle vecchie usanza cararine del periodo che va dalla Vigilia di Natale alla Befana. Introcuce ai racconti una breve poesia del nostro Poeta Mauro Borgioli:

.....Carara, vista d' sera
da Misègia,
a'l par tuta un
Presepi
tuta una lumazzera.....


bello!

MERCOLEDÌ, 10 DICEMBRE 2008
VERAMENTE UNA BELLA GIORNATA
(scattata ora ora)
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stamani al risveglio

ANGOLI DI CASA MIA
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 pastorello appartenente ad un vecchio Presepio
angolo del salotto
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slide neve

natale...

DOMENICA, 07 DICEMBRE 2008
ANGOLI DI CASA MIA006
alberello nello studio
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natale....

MERCOLEDÌ, 03 DICEMBRE 2008
CALENDARIO DELL'AVVENTO.....
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.....quello dietro alla mia composizione di oggetti altoatesini in porcellana temprata (vi ci si pone all'interno un lumotto di cera), correlata da una giostrina carillon in argento e smalto, è un calendario dell'Avvento usato nel 1989. In genere li facevo io disegnandoli usando anche il metodo del collage. Li conservo ancora in un vecchio armadio. Alcuni, come questo, li acquistavo in libreria.
I Calendari dell'Avvento hanno una lunghissima storia. L'usanza è tedesca infatti si chiamano Adventskalender, ad idearli furono i protestanti, da noi l'uso prese campo non molto tempo fa. Un rito è rappresentato dallo scoprire ogni giorno una casella, come per i vecchi e simpatici annuali calendari giornalieri. A mio parere un'invenzione illuminata, la più bella della tradizione natalizia. In casa mia non ha rappresentato solo l'attesa gioiosa della "Notte Sudosa" (frase coniata da mio figlio Nicola), ogni giorno una "caccia". Sotto la casella oltre l'immaginetta c'era un messaggio, decifrarlo e seguirne la strada che conduceva al nascondiglio, significava trovare un piccolo dono. Matteo non vive più in casa da 3 anni. Ieri sera ha avuto il coraggio di "rinfacciarci" che non gliene facciamo più! Dopo cena ha montato il mio albero....dopo di che l'ho invitato ad addobbarlo. Non ci sarebbe nulla di nuovo o stupefacente....invece è stato un avvenimento primo ed unico dal 1961. L'ho sempre allestito io e guai a chi toccava. Prima era il mio Babbo il detentore. Matteo non riusciva a contenere stupore, meraviglia e gioia per quell'Onore. Forse invecchio.
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modestamente LUI
( l'attuale, è in legno ed è luminoso )


ancora....natale

LUNEDÌ, 01 DICEMBRE 2008
Dicembre...Natale

Ci risiamo, un anno, un mese, un giorno dopo l'altro...ed eccomi ancora qui a riflettere. Decorare la casa, prepararla con cura non è per me una fatica nè un hobby. E' Amore. Un grande Amore ereditato dal mio Babbo, mia Mamma diversamente  molto freddina. Babbo Aldo non andava in Chiesa era un Repubblicano, Laico, definito dagli ignoranti "mangiapreti" i quali non riuscivano a capire del perchè mettesse tanto Amore nel costruire il Presepio. L'Albero si sa è "pagano".
Oggi festa a Carrara, questo giorno dedicato a Sant'Andrea costituiva il confine "ideale" tra l'Autunno e l'Inverno. L'Inverno ci avrebbe portato il Natale. Io, oltre che andare alla Fiera a far provvista di croccanti, brigidini, torroni (per la Mamma) sigarini e bombolotti dolci, mi comperavo una bambolina di zucchero colorato, quanto mi piaceva! Non credo ce ne siano più. Avevo un certo timore dei bambini prima dei ragazzi poi. La poesia di Doretti, postata, oggi parla di una palla di pula. Cos'era? Una palla di stoffa spicchiata, in colori diversi, riempita con segatura (pula), allacciata ad un lungo e resistente filo elastico, il quale se ben attorcigliato da mani esperte veniva usato per colpire il "culetto". Non dimentico le pistole ad acqua: via a casa zuppa colenta!. Il Babbo mi comperò una cosa speciale. Un limone di plastica contenente il succo. Lo vuotò e ci mise dentro l'acqua:
" Dìdì, tò quà, spruzza anche te "
Verso sera, le botteghe quel giorno chiudevano a tarda ora, raccolte le "mance" parentali di Sant'Andrè, uscivo di casa. Di corsa attraversavo la strada, prendevo via Alberica, giunta in Piazza dell'Accademia a sinistra c'era un grande negozio di dolciumi : Baracchini! Era mia abitudine dare inizio all'acquisto di decori di cioccolata da appendere all'albero. Questo era il mio rito prenatalizio.
Il Babbo, il giorno dopo, ritornava dalla tipografia con i primi rotoli di carta e piccoli assi di legno, li accantonava in un angolo, sarebbero serviti per costruire il Presepio. Mio cugino si commuove ancora al ricordo dei Presepi dello Zio. Costruiva un telaio dove incollava la carta neutra che avrebbe poi colorato a mano con gli acquarelli per simualre la volta celeste stellata. Con i ciocchetti raccolti alla vigna avrebbe costruito le montagne, e via via la pianura. Il tutto ricoperto di gesso a pronta presa, una volta asciugato anch'esso veniva colorato a mano. Mai muschio, solo colore a contrasto. Capilavoro. Le statuine idem. Le conservo ancora.
Alcuni anni fa rimasi molto colpita da un ricordo testimoniato da Frida Moro. Il suo Babbo Aldo anche lui, uomo politico potente, cattolico praticante ed osservante soleva portare a casa in anticipo gli oggetti per costruire il loro Presepio. Uomini diversissimi tra loro, di comune solo il nome di Battesimo....però.
Perchè stasera scrivo... La mia cultura acquisita o di itinere è molto strana, mi spiego: leggo quel che mi viene in mente. Apro un libro magari vecchissimo e ci passo una buona oretta. Stasera ho "staccato" dalla libreria grande una vecchissima antologia. Prima mi sono dedicata alla lettura di un brano: Inverno, di Aldo Palazzeschi. Molto bello parla della sua Firenze.
 Alcune pagine dopo: Canzone Natalizia.  Un paio di paginette di Ada Negri. Storia di una povera bambina che passa le giornate intere in una portineria, aspettando la sera che non viene mai, quando rivedrà la Mamma, operaia e tutto il giorno al lavoro. Si prefigura il Natale la nascita di Gesù Bambino e la Messa di Mezzanotte. Vi si recherà con la Mamma, già si raffigura lo splendore dei ceri, il suono dell'organo e i cori. Un lusso. Il solo lusso che i poveri si possono permettere.

Ada Negri riflette :
Il lusso delle Chiese è il lusso dei poveri
 fatto per loro oppure che esso è il solo di cui essi possono godere?

*****

LE CASETTE DELLO ZIO MATTEO
p

le chiavi!

Semplici chiavi di case….eppure ci hanno fatto penare! La decisione di finire l’anno a Carrara è stata presa in fretta, portarsi ...