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martedì 6 marzo 2012

1903

SABATO, 23 AGOSTO 2008
CARRARA 1903
028
QUESTI SONO I MIEI NONNI PATERNI
CON IL LORO PRIMOGENITO
Comincio da qui. La Nonna Ida con il Nonno Germano e il mio amato Zio Leo.
 Questa elegante Signora era alta, il marito un pochino meno. Dalla foto non si direbbe: Vero? Alchimie...Alta e magra. Qui appare rotondetta. Siamo nella primavera del 1903 lo Zio aveva poco più di un anno, il mio Babbo sarebbe nato il 2 Ottobre seguente.
Una bella coppia due persone innamorate fino all'ultimo.La morte del Nonno avvenuta nell'aprile del 1962 mise fine a quella storia bellissima.Amarsi significa sempre trovarsi daccordo in tutto? Va là. Il cane e il gatto contornati da tre "cuccioli" misti come loro. Un cucciolo morì a 57 anni l'altro a 59. Duri colpi...loro comunque si ritrovavano sempre. Rimase un solo figlio lo zio Mario, non meno Amato,con noi 3 nipoti, tutti figli unici. Le nuore invidiavano questi suoceri sempre presenti l'uno per l'altra in ogni situazione. Spesso quando si trovavano tutte e tre insieme e con altri se ne stavano:
- Mirat la Ida e Zerman. Che sant'om 'l nostr soz'r. A i fus un fiol o un npot chi s'arsumjass a lù. I jen tuti e sè tali e quali ala loro nona!
Infatti le somigliamo molto. Conserviamo in noi la schiettezza, l'esuberanza sue. Il nonno era severo e pacato ma deciso, si arrendeva solo davanti alla nonna. E lei Volpona...lo sapeva. Il Nonno pubblicamente affermava che sua moglie continuava ad essere la donna più bella del mondo e che mai nessun altra gli era mai interessato. Ogni tanto usciva la storia di una ballerina.(durante uno spettacolo agli Animosi pare che mio Nonno abbia fatto i complimenti artistici ad una ballerina classica) La Nonna accusava il Nonno di averla tradita,lui si incazzava a mostro perchè diceva che non era vero. I figli intervenivano sempre a favore del padre, a supporto della fiducia cieca nei confronti del loro Babbo. D'altra parte sostenevano di avere la Mamma più bella e elegante di Carrara. Insomma i soliti casini casa nostra.
Una coppia anticonformista.Anticonformista eccome. Credo di essere stata una delle rare ragazze che portavano i calzoncini corti, il due pezzi...chi mi sosteneva e invogliva? Lei la mia Cara Nonna.
 Si alzava alle sei del mattino per fare toilette e presentarsi sempre in forma. Mai che mancasse cipria e profumo che accettava solo dal suo Zerman! Non si sposarono in Chiesa mio Nonno era Anarchico. Non fasciarono mai i loro figli da neonati, solo pezzolani morbidi che li lasciava liberi nei movimenti. Libertà sempre comunque e ovunque per tutti. Scelte non da poco per quei tempi.
 La Ida era sempre stata viziata. La Principessa di Sorgnano. L'adoravano tutti. La sua Mamma, la mia bisnonna Maria Dazzi, dicono fosse ancora più bella di lei; di famiglia paesana e contadina ma ricca. Sfortunata perchè perdette il fidanzato. Era verso la quarantina, quando, un giovanotto commerciante di cavalli proveniente da Reggio Emilia, il mio Bisnonno Giuseppe Campani detto poi "Campana", si innamorò di Lei e ne fu ricambiato. Si sposarono.Perdettero due neonati. Poi nacque la Ida il 26 Dicembre 1881.
Sono stata tirata su alla luce delle loro storie. Il mio Babbo mi ha trasmesso ogni cosa. Come il Nonno "Campana" avesse un grande affetto per quei due nipotini che abitavano a Carrara.Li teneva il più possibile con sè alla Vigna. La casa che aveva fatto costruire su di una collina tra Sorgnano e Montia, proprio per la sua Ida quando si era sposata e dove Lei passava il tempo a  piacimento aspettando il marito che tornasse la sera dallo studio di marmi. Nonno Campana li andava a prendere con il mulo o la cavalla, insegnava loro ogni aspetto e segreto dei boschi. La cavallina che regalò al mio babbo si chiamava Stellina, conservo ancora la campanella in bronzo che il Babbo le aveva legato al collo. Questa cultura orale ce la portiamo dentro io e mio cugino Aldo. Carlo non ha avuto questa fortuna. Mio zio Mario nacque nel 1914. Il nonno Campana non c'era più. La nonna Maria lo seguì nel dopoguerra
 Cosa rimane oggi. Il nostro patrimonio di ricordi, il nostro DNA, una collina ormai invasa da pineta e spinarazzoli di cui è titolare è mio cugino. Che ne sarà di quel luogo meraviglioso dove a Natale ancora crescevano i zucchini, dove era possibile coltivare un'uva Unica nel genere? Il profumo dei fiori spandeva fragranze che si percepivano a molta distanza e la loro macchia colorata era evidentissima anche a occhio nudo da Moneta. A chiunque avrà la fortuna in futuro di rivivere in quel luogo giunga qualcosa di queste mie Anime Belle.
*****
Nota: Dimenticavo tra loro parlavano un dialetto molto stretto antico e desueto. Molto emilianizzante nei termini. Con gli altri quello corrente.

casino


GIOVEDÌ, 21 AGOSTO 2008
CRONACA DI UNA CENA IN
CASA DI CASINISTI...
...PER NATURA.

Ieri sera tenevano banco tre argomenti. Come accade sempre: grande casino al suon (reciproco):
- Non puoi parlar più piano?- (pulpiti diversi...solita sostanza)
Per fortuna in sala da pranzo non c'è la televisione. Comunque le notizie erano conosciute.
Ovviamente Bolt i 200 metri con record mondiale a 19 e 30. O...li ha sepolti tutti avversari diretti e recordisti del passato.
Non manca l'argomento Carrara. Più o meno ci siamo stati tutti. cosa esce? Il degrado, termini nostri come "i soliti sboroni"...e via di seguito.
L'argomento più pesante l'incidente aereo di Madrid. Morire durante un gioioso percorso per le vacanze. E qui si riapre la mia mai sopita paura per il volo. L'angoscia che porto dentro per giorni quando i miei sono fuori. Ricordo il primo respiro quando giunge la telefonata :
- Siamo arrivati.-
Poi la peggiore. Il giorno del rientro. Mai una volta che gli aerei fossero giunti in orario. Poi la telefonata:
- Siamo a casa- o in alternativa la chiave che gira nella toppa...o  il TocToc che accompagna lo squillo del campanello.
Sono conscia che il pericolo non alberga solo nei voli aerei, può sorprenderti anche dietro casa... io sono dura come il muro e non mi convinco.
Insomma mio figlio e mia nuora con le bambine presto si recheranno in un'isoletta greca. Dopo un'esperienza negativa e preoccupante di alcuni anni fa, attesa che l'aereo fosse in grado di spiccare il volo la cui causa è ignota, passata la paura, la coppia non nuova ha deciso di riprovarci. In giro fin dal viaggio di nozze a Djerba (per poi tornare a casa delusi e amareggiati, non già dal vilaggio turistico meraviglioso, ma dalla miseria in cui videro vivere i locali, a margine di quei Paradisi che appartengono a loro ma di cui non sono padroni, dei lauti guadagni altrui ne traggono solo briciole). Poi un via e vieni da altre isole estere. Per poi dire che come si sta al Giglio non si sta da nessuna parte (ma al Giglio c'è da pulire, fare la spesa ecc...Quando ci si sta 15 giorni l'anno basta). A Carrara idem con patate. 
Capisco che ci si debba "rilassare", le bimbe nei villaggi sono accudite ed intrattenute, poi si spende la metà che in Italia...tutto bene.
Nessuno mi convincerà che il nostro Paese NON sia il vero Paradiso da Nord a Sud...visitabile senza VOLARE!
Intanto le vivande venivano spazzolate eravamo impegnati nel consumare la torta '900, la discussione si chiudeva con un mio:
- Fat com volet! -

le chiavi!

Semplici chiavi di case….eppure ci hanno fatto penare! La decisione di finire l’anno a Carrara è stata presa in fretta, portarsi ...