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giovedì 8 marzo 2012

vergogna...

MARTEDÌ, 30 DICEMBRE 2008
PERLE DI CAFONAGGINE E IGNORANZA
POLITICA 
Auschwitz, roba "regionale". Lo dice anche il ministero
Auschwitz, roba "regionale". Lo dice anche il ministero Altro che smentita, quella del ministero è una conferma. Manuela Ghizzoni, la deputata Pd che ha denunciato il mancato patrocinio della Gelmini a "Un treno per Auschwitz"aveva ragione: il sostegno è stato dato dall'Ufficio scolastico dell'Emilia Romagna, e non dal ministero come avveniva negli anni passati. Lo dice la Gelmini stessa, che ora dovrà risponderne in Parlamento di Paola Zanca
Bello schiaffo, me ne rallegro.
Pacifici e & Company andate pure a braccetto di Alemanno
VERGOGNA!

martedì 6 marzo 2012

ministra

STATUS QUO?
CHISSA' COSA VUOL DIRE!

A volte mi sconvolgo. Ho una età abbastanza avanti, non uso word scrivo a braccio e in fretta...e con in testa la mia pronuncia Cararina, aggiungiamoci che non guardo il video del pc...e clicco!
Comunque mi pareva di ricordare che "status quo" significasse tornare indietro, alle regole precedenti. Non è mia pratica consultare la tanto reclamizzata Wikipedia...mi corregga chi vuole:
"ne ha la facoltà"...
Poco fa affermazioni di una Ministra che occupa il dicastero della Pubblica Istruzione, persona "studiata"...
Durante un'intervista rilasciata stamani a Segrate, presso un plesso scolastico, in occasione dell'apertura dell'anno scolastico si esprimeva in merito alla validità della "sua riforma" sostenendo che chi volesse tornare allo "status quo" sbaglierebbe.
Signora Ministra...l'anno scolastico 2008/09 iniziato vede in vigore una legge che lei vuol modificare a suon di "botti". Mi spieghi chi è che vuole tornare allo "status quo". La ringrazio.
DOMENICA, 07 SETTEMBRE 2008

ministra...

SOSPETTARE E' SEMPRE PECCATO?

Mi pare poco probabile che una Ministra al primo incarico, seppur "avviata" politicamente da bravi giardinieri-cineasti, valutata nella sua prova di "avocatura" a chilometri di distanza dall'amata patria lombarda, possa decidere così su due piedi di riformare un Ministero tanto importante come quello della Pubblica Istruzione, mettendo in campo iniziative drastiche e pericolose.
Per questo il mio "sospetto" corre ad un "progetto" programmato e ben mirato ai danni del Dettato Costituzionale.
Pertanto parlo di scuola.
Il sipario si apre pian pianino. Prima il grembiulino, viene poi il ripristino del 7 in condotta, poi ci ripensa...perchè non il 5?
Lo spettacolo continua una ciliegina tendente all'acerbo: il maestro unico.
Beninteso non un maestro unico per ogni materia. No, il classico maestro o maestra deamiciniana o del ventennio...per chiamarla poi legge Gentile.
Stamani annuncio: si taglieranno 87.000 (ottantasettemila) maestri, perchè? Perchè la scuola è al collasso.
Poveri i giovani che si indirizzarono verso gli studi pedagogici o che vi sono tutt'ora impiegati.
Forse noi italiani ce ne eravamo già accorti che la scuola italiana primaria e secondaria era alla "fame".
 Per non parlare delle università nel caos, in questi giorni persino invase e "attenzionate" da servizi d'ordine....e qui vorrei fare una domanda..che cavolo li fanno a fare i test d'ingresso. I docenti sono degli imbecilli? Le commissioni di maturità ed idoneità formate da dilettanti? L'ingresso sia libero, sarà una caduta fisiologica a ridimensionare il numero dei frequentanti, accade sempre così, non a caso siamo il Paese con più alto numero di abbandono scolastico sia nelle medie superiori di secondo grado che nelle università.
Ogni anno la scuola italiana ha meno fondi. Quelli a lei destinati per la gestione totale diminuiscono  a fronte di fluttuazione di spese sempre più alte, l'inflazione monetaria avanza pertanto risulta poca "ciccia". Il primo responsabilie della diminuzione degli stanziamenti è il sempre più crescente incremento a favore delle scuole private. Un travaso enorme mica "brisoli". La scuola pubblica italiana necessita di attenzioni un pochino più importanti che non questa "rivoluzione da italietta".
L'aumento del disagio scolastico aumenta, la dislessia incomincia a sfiorare percentuali non indifferenti, vengono sempre meno i sostegni per alunni in difficoltà, non mi meraviglierei se ci riproponessero le sezioni differenziate. Le mense non rispondono a requisiti di qualità, pertanto anche qui non mi meraviglirei se il progetto del tempo pieno non tornasse a rappresentare una differenziazione tra ricchi e poveri rispolverando il vecchio CRES. Le aule in genere maltenute, i banchi una piaga, obbligano a posture scorrette, lontani dal rappresentare un sicuro sviluppo armonioso dello scheletro. Palestre e laboratori non adeguati, carenti a volte anche del minimo indispensabile.
Insomma non ci sono più pezze per le toppe.
Ci troviamo difronte ad un attacco massiccio contro il sistema Democratico, alle sue istituzioni.
Scuola, Sanità, Magistratura, Stato Sociale, Sindacato...
Una domanda a chi cascò nella rete di questi "governanti"...con l'esca ICI:
Con quanto risparmiato sarete in grado di sopperire a queste carenze?

le chiavi!

Semplici chiavi di case….eppure ci hanno fatto penare! La decisione di finire l’anno a Carrara è stata presa in fretta, portarsi ...