martedì 8 gennaio 2013

africa .... bel suol...


CHISSA! QUANTE SPALLUCCE O SORRISINI IRONICI..."COSE VECCHIE"


fino a quando noi italiani non impareremo a guardare al passato, storicamente recente, come "genitore" della società di oggi non avremo gli "utensili" utili a comprendere che in assenza, di cultura e memoria, non si capirà mai da dove veniamo pertanto manco conoscere dove la strada che stiamo percorrendo ci porterà. Pertanto vi progongo questo libro a me segnalato dagli Amici di "Resistenze". Devo cercare una foto del tempo, una piccola foto ingiallita che ben rappresenta questo libro. Una vera rarità dell'epoca......

www.resistenze.org - segnalazioni resistenti - libri - 04-03-09 - n. 263

Antonella Randazzo:

 L'Africa del Duce
 


I crimini fascisti in Africa
 
L'Istituto Luce si curò di mostrare soltanto gli aspetti piacevoli e rassicuranti di ciò che accadeva nelle colonie: soldati che aiutavano i bambini, che costruivano strade, ascari incolonnati che facevano il saluto fascista o che ammiravano le opere del genio italiano. Non furono mostrate le terribili immagini dei morti, delle operazioni di bombardamento con i gas, oppure i campi di prigionia. Tutto apparì agli italiani come un'avventura utile, una missione di "civiltà". I retroscena furono nascosti e sarà difficile portarti alla luce anche dopo molto tempo. Come osserva Rochat "La guerra chimica fu infatti cancellata dalla stampa, dalla produzione documentaria e memorialistica e dalla coscienza popolare con un'efficacia che ha pochi precedenti".
 
Eppure non erano pochi quelli che sapevano, ma per molti anni anche i protagonisti della guerra d'Etiopia negarono. Del resto, anche altri crimini del fascismo apparivano inesistenti. Il mondo intero osannò il governo antidemocratico e repressivo del fascismo. Ad esempio, nell'America del 1932 un sondaggio che chiedeva chi è "il più grande uomo del mondo" vide vincitore Mussolini, e il «New York Times» lo definì "l’uomo di Stato più chiaroveggente del momento". Negli anni '30 nessuno più si ricordava o diceva come quel governo era salito al potere.
 
II nazifascismo fu uno dei volti del potere capitalistico, un volto che si era espresso così ferocemente, fino a quel momento, soltanto fuori dall'Europa, nelle terre considerate di nessuno, dove si poteva saccheggiare e sfruttare impunemente. Dove i crimini più terribili non venivano nemmeno conosciuti e la vita delle persone non valeva nulla.
 
Antonella Randazzo consegue la laurea in Filosofia presso l'Università degli Studi di Pavia, città dove insegna Filosofia, Storia e Scienze dell’Educazione. Da molti anni si occupa di Storia Coloniale e Diritti Umani. E’ autrice di diversi saggi, fra i quali Roma Predona. Il colonialismo italiano in Africa, 1870-1943, Kaos Edizioni, La Nuova Democrazia Illusioni di civiltà nell’era dell’egemonia Usa, Zambon Editore e Bambini psico-programmati. Essere consapevoli dell’influenza della pubblicità, della TV, dei videogiochi, Leone Verde Edizioni.

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