lunedì 21 gennaio 2013

..il lavoro rende liberi


QUELLA TARGA MENZIONIERA AVREBBE DOVUTO RESTARE LI'


Rubata ad Auschwitz la targa all'ingresso del Lager,
 Il Lavoro rende liberi. 
 È la prima volta che viene sottratta dal posto in cui fu messa nei primi anni '40.

domenica 20 gennaio 2013

bucato.....




e fine hanno fatto le mutande ascellari?


 
 
Oggi un freddo becco. Il bucato mentre lo stendevo evaporava. Giornata di bucato “speciale”, bucato intimo…non mio, di mio figlio “single”. Quando apre la porta guardo sempre che cosa ha in mano…ormai ho l’occhio fino e domando:
-          Cos j è? ‘l sachet dai grostedi? – (cosa è? Il sacchetto dal pane duro?)
A Carrara il pane raffermo lo chiamiamo grostèd, da crostelli, insomma piccoli tozzi di pane avanzato raffermo, si usa conservarlo in un sacchetto abbastanza grande destinato a qualche conoscente o vicino di casa che alleva animali da cortile.
Però, il “sachèt dai grostedi” in casa mia ha una storia. Ricordate il periodo storico denominato “mani pulite”? Al tempo le porte delle patrie galere si aprivano e si chiudevano come nei saloon. Le uscite, mi spiace dirlo, avevano del comico. I soliti fotografi e giornalisti assediavano i rei o presunti tali, li inseguivano senza pietà, loro spesso restavano muti e se parlavano lo facevano a capo basso. Assediati fino all’auto che li avrebbe riportati a casa. Tutti nessuno escluso, uscivano dal grosso portone recando in mano qualcosa, sostenevano scatole piuttosto che borse, libri sotto il braccio. Ma lui no! Il Compagno “ G “ uscì calmo calmo ,tranquillo, gioviale, portandosi dietro un voluminoso quanto proletario sacco nero in plastica del tipo usato per i rifiuti. Quella scena non la dimenticherò mai! Eravamo a tavola, anzi io stavo scodellando qualcosa, quando si vide quella scena scoppiammo a ridere e a me scappò detto:
         Mir lì col sacc dai grostedi
Non sono impazzita. Se il titolo parla di mutande ascellari ci sarà un motivo.
Calzino, gancetto per bucato….uno dopo l’altro…fila enorme. Passo alle mutande, mutanda 2 gancetti uno a destra uno a sinistra, fila idem. Finito il rito della stenditura ero mezza intirizzita dal freddo. Prima di rientrare mi giro e scoppio a ridere, uno di quei risi che si sentono a distanza e fanno venir male al costato. La vista “variopinta” di boxer era uno spettacolo, vada per il tinta unita, poi venivano le fantasie a righine, con gli scoiattolini, le stelline, ranocchiette,le bottigliette “red” di cui una enorme proprio a coprire “lì” ma la più ganza era quella con una mucca vestita da Sharlock Holmes con tanto di vistosa lente di ingrandimento… soggetto ovviamente a lato di “lì”. Ma fosse stata solo la visione. Mi sovveniva la “confidenza” delle mie Nipotine:
-          O nonna lo sai che il babbo ha le mutande con l’elefantino dalle orecchie sventola e una con un porcellino, pensa che ha anche il codino arricciato! –
La piccola rincara
 
-          Gliele ha comperate la mamma! -
 
Tutto sommato il bucato di Babbo Natale è più sobrio
 
 
 

FAI


giovedì, 17 dicembre 2009

PERCHE' SIA CHIARO

F.A.I.

SIGNIFICA SOLO
FEDERAZIONE ANARCHICA ITALIANA



DAL BLOG DI 14 LUGLIO

 http://omicron.splinder.com/

 
                                             
Sui fatti di Milano e Gradisca d'Isonzo

La Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana - FAI denuncia la natura oggettivamente provocatoria e antianarchica delle esplosioni di Milano e Gradisca d'Isonzo.

Il nome degli anarchici viene strumentalmente associato a deliranti rivendicazioni che accompagnano detonazioni e fiammate, in un momento assai significativo, a poche ore dallo svolgimento di decine e decine di manifestazioni pubbliche che il Movimento anarchico ha promosso a Milano e in tutta Italia per tenere viva la memoria della strage di Stato, dell'assassinio di Pinelli e delle montature antianarchiche che quarant'anni fa a piazza Fontana aprirono la stagione della strategia della tensione.

Lo Stato, i suoi apparati e i loro servi non possono tollerare che, a distanza di quarant'anni, la memoria storica su quei tragici fatti sia ancora viva e presente nell'opinione pubblica. Per i poliziotti di professione e per quelli di vocazione, risulta intollerabile che nelle piazze, nelle scuole, e nei luoghi di lavoro gli anarchici continuino a ricordare e a far ricordare la natura criminale del potere e delle sue strutture di dominio. Ed è per questo che, con infame puntualità, la polvere da sparo viene utilizzata nel tentativo di coprire la miseria in cui si dibatte la classe dirigente del paese.

Ancora una volta, la lotta antirazzista e l'opposizione ai Centri di Identificazione ed Espulsione per immigrati viene criminalizzata attraverso l'esercizio poliziesco della provocazione dinamitarda, proprio in un momento in cui il livello del conflitto espresso dagli immigrati smaschera giorno per giorno la natura totalitaria e razzista di questi lager contemporanei.

L'acronimo FAI, associato a una presunta "federazione anarchica informale", torna a essere vigliaccamente utilizzato per creare confusione e gettare discredito sull'impegno quotidiano profuso a viso aperto dai militanti e dai simpatizzanti della Federazione Anarchica Italiana nelle lotte sociali al fianco dei lavoratori, degli sfruttati, degli oppressi. Respingiamo fermamente la provocazione, invitiamo i cittadini a non lasciarsi confondere dal clamore mediatico ed esortiamo gli operatori dell'informazione a non prestarsi a logiche di interessata disinformazione.

Nel denunciare questo miserabile copione, esprimiamo tutto il nostro sdegno per l'infamia di questi atti, funzionali alle logiche del potere, con cui si cerca di distruggere e infangare quello che gli anarchici cercano di costruire ogni giorno: una società libera dal potere, libera dalla sopraffazione, in cui la solidarietà, l'uguaglianza e la giustizia sociale siano pratiche reali e quotidiane.

Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana - FAI

cdc@federazioneanarchica.org
www.federazioneanarchica.org

16/12/2009
                                                                                    


finanziaria


Prorogato lo Scudo Fiscale
Finanziaria verso il varo finale


Il Consiglio dei Ministri ha deciso la proroga dei termini per lo scudo fiscale, che slittano così al 30 aprile 2010. La Camera intanto dice sì alla Finanziaria.
(da L'Unità)

Stamani ho ascoltato, via radio, una parte della dichiarazione di voto. Il più "interessante" mi o ci hanno obbligato a guardare su RAI3.....è stato quello del Ministro Bocchino. Gente mia che politico! Chi non avvezzo a seguire la politica lo avrebbe creduto un "leader maximo" tanto spiegava dottrinalmente la bontà di quella finanziaria ,di quel famigerato scudo fiscale del ricorso vergognoso alla fiducia!

I fondi all'estero perchè lasciarli in "terra" straniera meglio tornino in Italia! Essi ci permetteranno di non mettere le mani in tasca al contribuente italiano. Con un tale copioso capitale potremo provvedere al miglioramento di: scuola, università, sanità, casa, famiglia....ecc.....eccccccc.

Mi chiedo se avesse letto il testo della finanziaria.
Mi chiedo....che cazzo ne fanno del gettito fiscale annuo.
Mi chiedo.....il prossimo anno? Lo scudo fiscale non è mica il pozzo di San Patrizio. 

Non sarebbe stato meglio chiudere la porta spalancata e squarciata della stalla prima che i "lalleri" scappassero? 
5% di tassazione vergogna! 

Altra vergogna da non sottovalutare...riguarda la RAI. Hanno interrotto la trasmissione di Augias Le Storie dedicata ad un libro su Fabrizio De Andrè. RAI1 stava in quei minuti proponendo la solita trasmissioncina  nazionalpopolare 
La prova del Cuoco....

Ecco la "cultura" ...che ci meritiamo!

...con la forza....




"Se la libertà è data, ci possono essere errori, eccessi momentanei, ma il popolo italiano ha dimostrato di saperli correggere da solo. Noi deploriamo che si voglia dimostrare che il popolo deve essere governato con la forza". Giacomo Matteotti, ultimo discorso in Parlamento, 30 maggio 1924 


la Striscia Rossa de l'Unità


Quello che capitò a Giacomo Matteotti lo sappiamo tutti e non fu certo una "sassata". Anche ciò che accadde dall'indomani del suo assassinio lo conosciamo bene. Quella cultura continua ad inquinare questa nostra Paese ondivago.

ricordo....




ROSE DI NATALE PER TE COMPAGNO


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Parola di duce

Parola di duce

di Golino Enzo

Prezzo: € 9.30
Disponibilità: Fuori catalogo - Non acquistabile
 


Il libro è qui con me, considerato la non disponibilità non ne posterò la copertina. Un Saggio uscito dalla penna di Enzo Golino. Vi propongo la presentazione posta nel lato sinistro della sopracopertina.



Possono le parole fare la storia? E come può un linguaggio affascinare le folle spingendole a credere ciecamente nella figura di un capo? Sulla scia di questi interrogativi Enzo Golino, nel Saggio Parola di Duce, analizzare l'oratoria di Mussolini e la politica linguistica del fascismo. Abile demagogo di retorica eloquenza, spregiudicato dittatore dei mass media, astuto esecutore di gesti istrionici e di vocalità calcolate. Mussolini aveva capito che per ottenere il consenso di tutti gli italiani e rendere più solido il suo potere doveva servirsi anche di strategie verbali molto aggressive. lo stile dei suoi discorsi e dei suoi scritti,pur a vendo precedenti nella cultura politica e letteraria dell'ottocento e del novecento, rappresenta una novità, efficace e subdola al tempo stesso, mirata a convincere e a persuadere l'audience, o a nascondere la realtà. Come altri totalitarismi del secolo,anche il fascismo, voleva creare un "uomo nuovo" e di conseguenza una lingua funzionale all'ideologia del regime. Zarathustra della nascente civiltà di massa, Mussolini si atteggia a Grande Pedagogo della Nazione. E con le direttive impartite attraverso i gerarchi inquina testi scolastici, cambia nomi di città e paesi, combatte dialetti e forestierismi, italianizza brutalmente le minoranze linguistiche e gli idiomi delle colonie africane. Il libro, minuziosamente documentato,mette a nudo i rapporti tra il dire e il fare del regime mussoliniano e invita a diffidare di chi conduce la lotta politica manipolando la lingua e le coscienze con deliranti promesse di onnipotenza.

censura

foto natale 2009





il lancio di una piccola riproduzione "turistica" del Duomo di Milano, contro il Presidente del Consiglio italiano...
 (uomo intelligente, scaltro, fine manipolatore di immagine e "menti" italiche)... bersaglio riuscito.

Questa data, quel fatto potrebbero rappresentare un alibi 
per ridurre a NOI fruitori di Internet 
titolari di Blogs o Siti
 lo spazio di Libertà che ci siamo ritagliato. 
Ci hanno già provato. 

le chiavi!

Semplici chiavi di case….eppure ci hanno fatto penare! La decisione di finire l’anno a Carrara è stata presa in fretta, portarsi ...