PREGHIERA LAICA

Mare nostro che non sei nei cieli
e abbracci i confini dell'isola e del mondo
sia benedetto il tuo sale

e sia benedetto il tuo fondale
accogli le gremite imbarcazioni
senza una strada sopra le tue onde
pescatori usciti nella notte
le loro reti tra le tue creature
che tornano al mattino
con la pesca dei naufraghi salvati

Mare nostro che non sei nei cieli
all'alba sei colore del frumento
al tramonto dell'uva di vendemmia,
Che abbiamo seminato di annegati
più di qualunque età delle tempeste
tu sei più giusto della terra ferma
pure quando sollevi onde a muraglia
poi le riabbassi a tappeto
custodisci le vite, le visite cadute
come foglie sul viale
fai da autunno per loro
da carezza, da abbraccio, da bacio in fronte
di padre e di madre prima di partire

domenica 18 marzo 2012

la mamma dei nidi


LA MAMMA DEI NIDI ITALIANI

Stamani mentro facevo la fila alla posta il mio sguardo si fermava su un raccoglitore con il francobollo celebrativo emesso a ricordo della pedagogista Maria Montessori  in occasione delle celebrazioni del centeniario della fondazione della prima “ Casa dei bambini “. Una immagine ormai celebre. Ogni tanto il nostro cervello ci fa scherzi improvvisi, associa visioni con ricordi.  Mi saliva un’altra figura di Donna che dedicò la sua vita alle donne sole e ai loro bambini.



Elda Scarzella Mazzocchi
Fondatrice del “Villaggio della madre e dei fanciulli” di Milano fondato nel 1945 . Antecedentemente visse molti anni in Sardegna dove prestava assistenza a donne in difficolta, nel tempo con l’esperienza e la sua sensibilità coltivò un sogno concreto. Rientrata a Milano alla fine della guerra, riusci a trasformare il sogno in realtà. Bussò a tante porte riuscì grazie alla sua forza e schiettezza d’animo a sensibilizzare diverse persone affinchè le mettessero a disposizione fondi e luoghi dove poter realizzare un centro di accolgineza per donne incinte, un luogo dove queste potessero partorire e allevare i propri bambini, cercarsi un lavoro, lavorare sapendo che i loro piccoli sarebbero stati allevati in un luogo chiamato Nido, dove al loro ritorno avrebbero vissuto insieme. Un trampolino verso una vita migliore ed autonoma.
Le prime ospiti del 1945, furono delle giovani madri reduci dai campi di concentramento.
La prima sede fu nelle baracche di Palazzo Sormani ristrutturate allo scopo.  Il salto di qualità avvenne alcuni anni dopo istituendo la sede QT8 progettata dal figlio architetto della Signora Scarzella. I benefattori non mancarono ma fu dura. Con gli anni il centro si trasformò. Le esigenze sociali cambiarono. L’Asilo Nido era diventato un centro educativo di grande qualità che si apriva alla formazione di educatori 0/3 anni. Conobbi con le colleghe la Signora Scarzella nell’Ottobre del 1980, quando il Comune di Cuorgnè organizzò un periodo breve di tirocinio di formazione dopo la nostra assunzione in occasione dell’apertura del nostro Nido. L’obiettivo non consisteva soltanto nel’osservazione del lavoro svolto nel centro, le lezioni, i colloqui; lo scopo era quello di farci conoscere tra colleghe, lavorare, mangiare dormire insieme non è cosa da poco. Fu un buon viatico di cui conservo un ricordo vivo.
Della Signora Elda ho un’ottimo ricordo. Una donna imponente nel fisico quanto nel carattere, esigente e preparata, una roccia di severità ed autorevolezza…con un cuore d’oro. E’ morta pochi anni fa a 101 anni.




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